Fuga dal Monsone
di Marco Biaz
Gingko edizioni
Pagg. 218
Euro 9.80
Marco Biaz è nato a
Ivrea nel 1964. Laureato in Scienze politiche. Ha iniziato a lavorare ancora
adolescente ed ha svolto decine di mestieri nel corso degli anni.
Ha girato il mondo da
solo per gran parte della sua vita. É autore di racconti premiati in concorsi
letterari e pubblicati su diverse antologie e sul sito de “I Quindici della Wu
Ming Foundation”.
Il suo primo romanzo, Trecentomila, è uscito nel 2007 per la Giraldi
Editore di Bologna.
Nel 1994 Marco va girovagando in lungo ed in largo per l’India. Sri Lanka, Nepal, Bangladesh, Thailandia, Malesia ed Indonesia. In solitaria per dodici mesi, con il suo inseparabile zaino sulle spalle.
Nel corso di questa avventura incontra e conosce viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, impiegati, musicisti, hostess, raccoglitori di tulipani, sognatoti, spacciatori…dei quali appunta meticolosamente, nell’ambito delle lunghe chiacchierate di viaggio, le loro storie appassionanti o tristi, i loro sogni più intimi realizzabili o no, gli incubi peggiori, i progetti.
“Ne registra la sete di vivere, l’anelito liberatorio, l’incerta serenità nella routine cittadina, la delusione per le menzogne del passato, le aspettative di rinnovamento sulle quali avevano investito per ricominciare tutto daccapo; la chimera di lasciarsi tutto alle spalle, di boicottare la vita ordinaria, di emanciparsi dai sentimenti guasti ed ingannevoli, dai rapporti umani ridotti a semplice scambio d’informazione, ma anche la sfida di mettere sotto assedio le vecchie abitudini, la noia, la propria corruzione come risorsa umana” (Maurizio Di Maggio - Radio Monte Carlo)
Solamente due anni dopo inizierà a scrivere ”Fuga dal Monsone”, libro che non racconta un’unica storia ma tante piccole storie con le loro emozioni.
La narrazione della vita dei vari personaggi, Marco e Lavinia ad esempio, Kurt e Popov, Richard e Myra, Tatiana e la descrizione delle loro paure, dei loro attimi di felicità e delle loro contrastanti emozioni. Saranno proprio loro a fare da filo conduttore delle storie narrate, saranno le loro vite ad intrecciarsi, ad allontanarsi per poi, in alcune circostanze, ritrovarsi. Quarantenni, trentenni, ventenni, nuovi viaggiatori che hanno abbandonato i loro impegni quotidiani per cercare un luogo dove poter vivere la parte migliore di loro stessi ad ogni costo…
Nadia Turriziani