Dimostrazione di carburanti alternativi, al salone tutte le case automobilistiche dimostrano grande sensibilità ambientale e anticipano di mettere sul mercato già dal prossimo anno vetture bifuel
Bologna, 8 dicembre 2008 - CHE CI fa la Coldiretti di
Padova al Motor Show, accanto a una fiammante Ferrari? Semplice:
l’organizzazione agricola ha portato al padiglione 29 una tanica di bioetanolo
che alimenta il motore della Rossa parcheggiata accanto, a dimostrazione che
ormai i carburanti alternativi rappresentano una sfida per l’industria, con il
duplice obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni di Co2 e di alleggerire
la dipendenza dal petrolio. Al salone tutte le case automobilistiche dimostrano
grande sensibilità ai carburanti alternativi e anticipano di mettere sul mercato
già dal prossimo anno vetture bifuel. Addirittura trifuel se pensiamo che molte
case stanno lavorando anche alla trazione elettrica con le batterie al litio
ricaricabili quando la vettura si muove con il tradizionale ciclo termico. E i
visitatori si interessano, si informano, vogliono sapere se le prestazioni
decadono e quanto incide l’elettrico sull’autonomia.
IERI entrare al Motor Show è stata un’impresa, tanta era la folla che ha assediato la fiera dei motori fin dalle 8,30 e le code alle biglietterie alle 15 erano ancora lunghe. Il nodo autostradale bolognese per tutta la mattina ha retto a fatica le migliaia di auto e le centinaia di pullman che si riversavano all’uscita del provvidenziale casello Fiera, senza contare i tanti che hanno scelto il treno. Un’ottantina di ragazzi si sono messi in viaggio su due pullman alle 21 di sabato da Potenza e sono arrivati in una gelida Bologna ieri alle 8. Gilberto, 25 anni e Marilena, 23, fanno parte del gruppo. "E’ stato faticoso, ma merita venire al Motor Show. Per noi è la prima volta: è molto più bello è ricco di auto e di spettacoli di quanto immaginavamo. Quando abbiamo visto lo stand della Ferrari ci sembrava di toccare il cielo con un dito. Se facciamo un pensiero a un’auto in particolare? Beh, dobbiamo fare i conti con le nostre possibilità, che non sono molte. Comunque — afferma Gilberto — sono innamorato della 500 Abarth. E’ un sogno".
A proposito di vetture, quest’anno non c’è nemmeno l’ombra della cinese ‘Bubble’, il clone della Smart. "Siamo in causa con i tedeschi — spiega il presidente della Martin Motors, importatore dalla Cina, Giuseppe Martinelli — ma siamo sicuri di spuntarla". In sala stampa c’era Mario Zodiaco, l’inventore del Motor Show nel 1976. "Complimenti a Cazzola (al quale l’ha venduto nel 1980; ndr), ho visto una fiera molto bella, dinamica", ha detto sfogliando la sua autobiografia.
LO STAND dell’esercito espone un Mangusta, versione
Afganistan, e il campione mondiale delle 250, Marco Simoncelli, ha voluto salire
sul posto di guida. "Non ci capisco niente — ha confessato sotto l’assedio dei
fans — ma è molto bello. E poi quel casco che ti fa vedere al buio...".
di MARCO TAVASANI