
Ritenuto uno dei grandi maestri del violino e tra i più amati musicisti di tutti i tempi (il suo pubblico, enorme e completamente infatuato di lui, lo idolatrava), Fritz Kreisler ha composto alcuni pezzi per violino che rappresentano un contributo inestimabile alla letteratura musicale, oggi tra i più popolari al mondo. Nacque a Vienna da una famiglia ebrea il 2 febbraio 1875. Il padre, noto chirurgo e musicista dilettante, lo avviò sin da piccolo allo studio del violino. Dopo aver dato il suo primo concerto pubblico all’età di nove anni, a soli dieci Fritz fu ammesso al Conservatorio di Vienna nonostante una politica dell’istituzione vietasse rigorosamente l’ingresso ai minori di quattordici anni. A dodici anni il giovane vinse la medaglia d’oro al ‘‘Premier Grand Prix de Rome’’, in competizione con altri quaranta concorrenti adulti. L’anno seguente salpò per gli Stati Uniti per un giro di concerti insieme al pianista Moriz Rosenthal, durante il quale guadagnò molte recensioni entusiastiche che, purtuttavia, quando tornò a Vienna e fece domanda per la Filarmonica, non gli valsero l’accesso. A causa di questo rifiuto Kreisler decise di abbandonare la musica e scelse di perseguire una carriera in medicina. Iniziò anche lo studio della pittura. Qualche tempo dopo, sentendosi annoiato, si arruolò nell’esercito dove trascorse un anno come soldato semplice e poi come ufficiale. Anche l’esperienza militare non gli diede soddisfazione. Si dimise e tornò allo studio del violino. Dopo essersi perfezionato a Parigi e a Roma, trascorse otto settimane in completa solitudine preparandosi per il ritorno sul palco. Il primo concerto lo tenne a Berlino e riscosse un buon successo, ma il vasto consenso lo raggiunse qualche tempo dopo, nel 1901-1902, durante un nuovo tour americano. Negli Stati Uniti fu salutato come uno dei violinisti più importanti del suo tempo e, subito dopo, finalmente, anche l’Europa seguì nel riconoscere la sua arte straordinaria. Durante una vacanza in Svizzera, nel 1914, Kreisler ricevette la notizia che l’Austria era entrata in guerra. Tornando al suo paese natale si ricongiunse, con il grado di tenente, alla sua ex divisione che si trovava di stanza in Galizia. Prestò un breve servizio nell’esercito in quanto, dopo quattro settimane, venne ferito e fu congedato con onore. Per arruolarsi aveva annullato tutti gli impegni concertistici. La sua chiamata alle armi e il fatto che era stato inviato in zona di combattimento suscitò lo sdegno dell’opinione pubblica non solo austriaca. Dopo esser stato ferito si diffuse una falsa notizia sulla sua morte, ma più tardi Kreisler intraprese un lungo giro di concerti nuovamente in America, questa volta per finanziare la Croce Rossa americana. Dato che l’America era entrata in guerra contro la Germania, Kreisler venne a trovarsi nella scomoda posizione di ex ufficiale austriaco che aiutava quella che ormai era divenuta una nazione nemica. Le tante reazioni di sdegno lo costrinsero a ritirarsi dalla scena concertistica e a stabilirsi nel Maine, fino alla fine del periodo di ostilità. Nel 1924 tornò in Europa, prima a Berlino, poi in Francia, nel 1938. Si stabilì nel sud del paese e divenne cittadino francese. Allo scoppio della seconda guerra mondiale ritornò negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni razziali, diventando cittadino naturalizzato americano nel 1943. Non fece più ritorno nella sua casa di Berlino, che comunque venne distrutta nei bombardamenti sulla Germania. Con la distruzione della casa, un vero e proprio museo di preziosi cimeli andò perduto. Durante la sua vita, infatti, Kreisler aveva collezionato diversi violini rari. Il suo strumento preferito era un Guarneri ‘‘del Gesù’’, un violino del 1733. Possedeva anche uno Stradivari e un Bergonzi, nonché un Jean-Baptiste Vuillaume del 1860 che, spesso, usava come suo secondo violino. Ma un’altra sua grande passione erano i libri rari, i manoscritti e le pitture antiche. La sua abitazione ne custodiva una quantità notevole. Queste ultime due passioni, in verità, erano fortemente scoraggiate da sua moglie Harriet per il gran dispendio economico che comportavano. Kreisler continuò a vivere in America per il resto della sua vita. Diede il suo ultimo concerto pubblico nel 1947, alla Carnegie Hall. Il 26 aprile 1941 fu coinvolto nel primo dei due incidenti stradali che segnarono la sua vita. Colpito da un camion mentre attraversava una strada di New York, subì una frattura al cranio e rimase in coma per oltre una settimana. Verso la fine della sua vita, in un altro incidente occorsogli durante un viaggio in automobile, trascorse i suoi ultimi giorni in uno stato di cecità e sordità. Morì a New York nel 1962 e fu sepolto in un mausoleo privato nel Woodlawn Cemetery, nel Bronx. Scriveva e parlava sette lingue. Fu nominato Commendatore della Legion d’Onore in Francia. Ricevette la Medaglia d’Oro di Beethoven a Londra. Fu universalmente onorato come uno dei rari eccezionali cittadini del mondo.



