copertina pugliese

 

La storia di due donne innamorate e degli ostacoli che alla fine hanno impedito il loro amore lesbico, diventa la rappresentazione universale della stessa tensione e delle stesse ferite che si possono ritrovare in migliaia di altre storie segnate dalle etichette e dalle classificazioni che, esagerando spesso, sono chiamate valori e sani principi ma, al fondo, si rivelano stereotipi che impediscono la crescita naturale dell'individuo e il corso spontaneo di un sentimento, un talento o una visione politica. 

 

Scritto con punte di lirismo toccante e con precisione affilata negli affondi “ideologici” sulla tematica delle relazioni tra donne, questo è un romanzo su un amore mancato e sul rimpianto inammissibile, sulle interferenze esterne che a volte annullano gli istinti e i bisogni naturali e sull’importanza di chiedere scusa – anche se tardivamente – a chi ha pagato il prezzo delle nostre rinunce pareggiando i conti con il proprio coraggio.
Dalla prefazione di Grazia Verasani (autrice di Quo vadis, baby?)

 

 

  

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