Ernest Shackleton nacque nel 1874, a Kilkea House, nella contea irlandese di Kildare, e morì a Grytviken, il 5 gennaio 1922. Fu un esploratore britannico di origine irlandese, l’ultimo grande avventuriero di un’epoca di romantica esplorazione non assistita dalla tecnologia. La sua passione per il mare e l’avventura lo portò a soli sedici anni ad imbarcarsi come mozzo su una nave della Marina Mercantile Britannica, diretta in Sudamerica. La sua prima spedizione in Antartide la compì nel 1901, sotto il comando del capitano Robert Falcon Scott, allora trentaduenne. La spedizione, organizzata dalla Royal Geographical Society, a bordo della nave Discovery, aveva l'obiettivo dichiarato di esplorare le regioni antartiche, e l'obiettivo reale di raggiungere come prima nazione il Polo Sud. Si trattò della prima spedizione ad attraversare il Mare di Ross e raggiungere la Barriera di Ross, scoprendo nuove terre. Shackleton e Scott furono i primi ad utilizzare una mongolfiera in Antartide, raggiungendo con essa i 200 metri di quota nel febbraio del 1902, rendendola peraltro inutilizzabile dopo questo primo uso. Partendo dalla baia di McMurdo, Scott, Edward Wilson e Ernest Shackleton tentarono di raggiungere il Polo Sud con delle slitte, ma il tentativo parve fin dall'inizio infausto. Tutti e tre avevano poca esperienza di sopravvivenza in ambienti estremi; Shackleton non ne aveva alcuna nel montaggio di tende e nemmeno aveva mai dormito in un sacco a pelo. Inoltre, nessuno dei tre era uno sciatore esperto, i viveri non erano sufficienti e furono usati dei cani da slitta senza che qualcuno avesse esperienza di conduzione di mute. Il 31 dicembre del 1902 raggiunsero il punto più a sud della loro spedizione, a circa 480 miglia di distanza dal Polo. Durante la marcia di rientro, che divenne una vera e propria odissea, Wilson soffrì di cecità da neve, mentre Shackleton ebbe dei grossi problemi di scorbuto. Nel 1903, nonostante Shackleton si fosse ripreso completamente dalla malattia, Scott ne ordinò il rientro in Inghilterra, dando il via a molte ipotesi e congetture. Vi sono indizi sul fatto che il capo spedizione ne invidiasse la popolarità tra i membri della squadra, e che pertanto lo scorbuto gli offrì un valido pretesto per allontanarlo. Tra il 1907 e il 1909 Shackleton fu impegnato in una nuova spedizione antartica, quella che viene denominata "Spedizione Nimrod" dal nome della nave utilizzata. Shackleton ne attrezzò il campo base sull'Isola di Ross, presso Capo Royds, a soli 20 miglia dal campo base di Scott nella spedizione Discovery. La spedizione scalò per la prima volta il Monte Erebus, il vulcano attivo sull'isola di Ross, localizzò il polo sud magnetico e scoprì il passaggio nel ghiacciaio di Beardmore. Per tre anni Shackleton detenne il primato di avvicinamento al Polo Sud. La grande fama gli giunse però in seguito alla seconda spedizione, quella dell’Endurance, nel corso della quale, nonostante il mancato attraversamento del continente antartico, Shackleton riuscì avventurosamente a portare in salvo tutti i membri dell'equipaggio. Ma non fu, quella dell'Endurance, l'ultima sua avventura. Alla fine del 1921, con alcuni dei più fidati compagni, tentò l'esplorazione della Terra di Graham, a bordo della nave Quest che fu salutata nel porto di Londra da una folla esultante. L'obiettivo scientifico della Quest non era ben definito. Attraccarono al porto di Grytviken, lo stesso porto nel quale durante la spedizione dell’Endurance avevano atteso per un mese che le condizioni meteorologiche fossero favorevoli alla partenza, ma nella notte del 5 gennaio Shackleton ebbe un forte attacco cardiaco e morì poche ore dopo.

