Fatima. Il centro del nostro mondo

Il 13 maggio 2017 Papa Francesco sarà a Fatima per le celebrazioni del centenario della prima apparizione della Vergine Maria. La presenza del Papa dimostra la centralità di queste apparizioni per il mondo cristiano, non solo cattolico ma anche di quello protestante e ortodosso. Francesco, novello pontefice, ci era stato il 13 ottobre 2013, anniversario della sesta e ultima apparizione,  consacrando il mondo intero a Nossa Senhora de Fátima.
Luciano Garibaldi, forte della sua lunga esperienza di giornalista e d’inviato speciale, ha scritto un bellissimo libro, nel quale vien riassunta questa affascinante vicenda.
Si tratta di un agile volumetto, riccamente illustrato che offre una visione a trecentossenta gradi della storia di quelle miracolose apparizioni, a partire dall’iniziale scetticismo sino alla completa accettazione del fatto che vi si verificarono dei fenomeni naturali, osservati da migliaia di testimoni, che non hanno trovato alcuna spiegazione scientifica. Infatti, nessuno ha mai seriamente cercato di provare che a Fatima si consumò una frode, proprio perché sarebbe come tentare di dimostrare che due più due fa cinque. E questo è un esempio che facciamo ben consci del fatto che, attraverso certi artifizi algebrici, un Prof. Odifreddi potrebbe dimostrare che fa cinque…

Le apparizioni mariane a Fatima iniziarono in un Portogallo dilaniato da un forte spirito anti-cattolico; il presidente portoghese Costa nel 1911 dichiarò che avrebbe “liberato da ogni superstizione religiosa” il proprio Paese, e poi ordinò la chiusura di tutti i seminari, per far estinguere preti e suore.

Tutto ebbe inizio nel villaggio di Aljustrel, presso la Cova da Iria (Conca di Irene) un luogo sacro sin dai tempi di Roma per il martirio di Santa Irene nel 304,  entro il territorio di Fatima, un nome di origine Musulmana – Fatima fu la figlia prediletta di Maometto – essendo stato il Portogallo a lungo occupato dai musulmani, un po’ come la nostra Sicilia. Nel mese di ottobre del 1915, quando la miglior gioventù europea era occupata a scannarsi metodicamente – senza alcun ragionevole motivo – su mille campi di battaglia, sui mari e sulle montagne del mondo, tre bambini, Lucia, Francesco e Giacinta, scorsero un angelo sospeso sopra agli alberi.

Lo raccontarono ai genitori ma questi non gli credettero  e gli proibirono di parlarne in giro. Nella primavera del 1916 l’angelo riapparve, dicendo: “Sono l’angelo della Pace, pregate con me”. Poi si prostrò davanti sino a toccar terra e per tre volte chiese di domandar perdono a Dio per tutti miscredenti. Poi scompare, per riapparire nell’estate dello stesso anno, esortandoli a pregare e offrire sacrifici. Raccomandò loro di accettare le sofferenze che il Signore avrebbe mandato. La terza apparizione dell’angelo cadde alla fine di settembre: portava un calice dal quale cadevano gocce di sangue, con delle ostie e chiese che prendessero la comunione e i ragazzini ubbidirono. Ma essi continuavano a tacere con i genitori.

La prima apparizione mariana cadde il 13 maggio 1917 e altre cinque seguirono, l’ultima del 13 ottobre fu seguita da decine di migliaia di spettatori – si disse settantamila – che osservarono, atterriti, il sole danzare e precipitate sulla terra.
Francesco morì presto, portato via dalla influenza spagnola nel 1918. La sua sorellina, Giacinta, lo sapeva perché la Signora glielo aveva anticipato e aveva aggiunto che anche lei avrebbe dovuto soffrire e poi morire – aveva addirittura mostrato loro le fiamme dell’inferno piene d’anime dannate – e infatti lasciò questo mondo il 20 febbraio 1920.
Dopo la morte dei suoi amati cuginetti, Lucia, che visse quasi un secolo e si fece suora nelle Carmelitane scalze, nel suo convento fu visitata varie volte dalla Madonna. Dopo ogni visita lei informava il vescovo di Leiria, suo superiore e pertanto esistono dei rapporti circa tutto ciò che le disse.

Terminiamo qui, non volendo accennare all’enigma dell’ultimo segreto di Fatima, del quale Garibaldi parla con concisione e obbiettività, per non guastare il piacere della lettura di questo libro, scritto con chiarezza, con semplicità e che si legge come un avvincente, un commovente, un veritiero, romanzo.

Luciano Garibaldi Fatima. Centro del Mondo Mimep-Doceti, 2017, 185 pagine.
ISBN 978-88-8424-413-0

 

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