Orsoni & C. colpevoli fin quando non si dimostreranno innocenti.

 

VENEZIA – 30 giugno 2017. Due anni e tre mesi di reclusione e un milione di multa per l’ex sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, accusato di finanziamento illecito in relazione ai contributi che l’allora presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, ha confessato di avergli versato nel corso della campagna elettorale 2010. Sei anni di reclusione per l’ex ministro dell’Ambiente e delle Insfrastrutture, Altero Matteoli, imputato di corruzione per presunte somme e favori che avrebbe ricevuto in relazione ai fondi assegnati al Cvn per il disinquinamento della laguna di Venezia.

14 giugno 2014. “Corruzione, concussione, riciclaggio. Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni (eletto nel 2010 nella coalizione di centro sinistra) è stato arrestato nell’inchiesta della Procura di Venezia nell’ambito delle indagini sull’ex ad della Mantovani Giorgio Baita e gli appalti per il Mose, il sistema di dighe mobili progettato per difendere Venezia dall’acqua alta. La Procura avrebbe chiesto l’arresto anche dell’ex governatore e ministro Giancarlo Galan, attualmente parlamentare, per il quale è necessario il via libera dell’apposita commissione.’

Complimenti alle Fiamme Gialle!

Si dice che uno sia innocente sino a che non si dimostra la sua colpevolezza ma trattandosi di uomini politici – accusati di aver lucrato su un’opera che dovrebbe assicurare la salvezza di una citta’-capolavoro come Venezia – possiamo dire colpevoli fin quando non avranno dimostrato la loro innocenza.

Ripubblico un articolo del giugno 2012 l’avevo scritto prima di incontrare una delegazione di sprovveduti mandati avanti a spese del contribuente dal sindaco Orsoni, che aveva ben altre faccende da seguire a Venezia e che dunque, dopo aver assicurato la sua presenza, ce l’aveva mandata buca.

Per quanto riguarda Galan, da quanto si dice in Veneto, egli era il dominus per gli appalti pubblici soprattutto nel settore sanita’ e vedremo come andra’ a finire.

Pubblicato nel giugno del 2012 su ‘l’Italiano’.

Qui a Hong Kong esiste una lunga tradizione di uomini politici italiani che fissano incontri con le autorità locali e poi, di solito, accadono due cose.
La più comune è che, dopo l’atterraggio all’aeroporto di Chep Lap Kok, cancellano i propri appuntamenti e si danno allo shopping.
La seconda variante è questa: cancellano la propria visita del tutto, di solito uno o due giorni prima di partire, giustificandosi in vari modi. O un incontro importante e improragabile. Oppure gravi motivi di salute. Come ultima ratio  tirano fuori una malattia della nonna. Quest’ultima possibilità è però un’arma impegnativa, giacché  i cinesi son meno stupidi di quanto credono i nostri rappresentanti: sanno far di conto e, conoscendo l’età del soggetto, pensano che un’anziana signora di 120 o di 130 anni, insomma, come dire, è anche giusto che lasci spazio alle nuove generazioni.
La scusa degli impegni era molto di moda ai tempi della vecchia DC, del PSI e del PCI, quando i nostri uomini politici s’illudevano, nella loro arroganza senza limiti, di contare molto anche all’estero.
Oggi gode di maggior favore la seconda possibilità, perché se uno sta male, sta male.
Per il 20 e 21 giugno 2012 avevo cancellato tutti i miei impegni di lavoro per tenermi libero. Era previsto un ricevimento ufficiale al Consolato d’Italia, e degli incontri con degli imprenditori locali con il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni.
Nel pomeriggio del 21, in particolare, era previsto presso allo showroom della Ferrari una intervista del sindaco con la televisione cinese.
Io non possiedo una Ferrari, ma conosco il titolare dell’agenzia, Richard Lee, che ha finanziariato la nostra società culturale Dante Alighieri, con la quale collaboro. È un cavaliere della Stella d’Italia, ed è sempre disponibile a spendersi per il nostro Paese. Ogni suo desiderio è per me un ordine e, quando mi aveva telefonato, cinque giorni fa, perché gli trovassi un interprete d’italiano e di cinese mandarino (non il cantonese parlato a Hong Kong)  per l’intervista con il sindaco Orsoni, avevo chiamato un nostro ex insegnate. Si chiama Sandro, è un veneziano e parla il mandarino meglio di un letterato cinese. Sandro mi disse subito che non poteva esserci. Quello sarebbe stato l’anniversario del suo matrimonio e, inoltre, avevano fissato un incontro per l’adozione di un orfano. Non mi sono dato per vinto e dopo mezz’ora d’insistenza, esausto, Sandro aveva dato la propria disponibilità.
Oggi, il giorno prima del nostro incontro, apprendiamo  che il sig. sindaco ha dei seri problemi di salute, e ha dunque cancellato la propria visita. Ostrega, uomini con il fisico di Marco Polo, la Serenissima non ne produce più!
Noi gli facciamo tanti auguri di riprendersi velocemente. Ci fa comunque piacere sapere che manderà i propri collaboratori, l’ex ambasciatore d’Italia a New Delhi Antonio Armellini e l’on. Laura Fincato (ah, il vezzo italico di farsi chiamare onorevole anche quando non lo si è più!) una signora dall’aria sciupata, che fu in parlamento illo tempore con De Michelis e che si presenta con l’impressionante titolo di Delegato del Sindaco per i “Grandi Eventi”. Ci hanno spiegato senza avere un biglietto da visita o un diagramma che vorrebbero offrire l’aerea di Porto Marghera, dichiarata bonificata nell’aprile 2012 dal ministro Corrado Clini (in galera pure lui! 05/06/14) a investitori stranieri. Chissa’ che ressa!
Dopo Hong Kong partiranno per Shanghai e staremo a vedere se i seri problemi di salute del sindaco Orsoni si scioglieranno, e gli consentiranno di raggiungerli colà.
Ci era stato detto che il sindaco Orsoni teneva moltissimo all’incontro con una rappresentanza del locale mondo imprenditoriale, con le istituzioni e con le associazioni italiane qui presenti. Gliene siamo grati, ma pensiamo che sarebbe stato comunque un incontro di cortesia, infatti un sindaco con una ex onorevole e un ex ambasciatore, senza alcun contorno di tecnici con le loro carte, diagrammi e documentazione,  a che serve? Di che ci voleva parlare? Di quanto è bella Venezia? Ma lo sappiamo già, signor sindaco!

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