“The Dew of Heaven” Pubblicato in Arizona. Bollettino AISE

HONG KONG\ aise\ – Angelo Paratico, residente a Hong Kong da 35 anni, dopo la sua atipica biografia dedicata a Caterina, la misteriosa madre di Leonardo Da Vinci, (appena pubblicata in italiano dalla Gingko Editore di Bologna) ha pubblicato un libro in lingua inglese presso la casa editrice Cactus Moon, di Tempe, in Arizona.

S’intitola “The Dew Of Heaven” e si tratta di un romanzo con una forte base storica, incentrato sulla presenza italiana in Cina a partire dal 1892.

L’Italia umbertina giocò un notevole ruolo in Cina, soprattutto a partire dall’invio di nostre truppe a Pechino, nel luglio 1900, per liberare le legazioni diplomatiche assediate dai Boxer. Il nostro ambasciatore, il marchese Giuseppe Salvago Raggi, fu uno dei protagonisti della resistenza a quei folli che volevano massacrare tutti gli stranieri ma, a differenza dei suoi colleghi, il nostro non se ne vantò e, infatti, il suo diario fu pubblicato solo nel 1968.

Giuseppe Salvago Raggi restò assediato per 55 giorni, assieme alla moglie, Camilla e al figlioletto Paris, convinti di dover presto morire sgozzati. La Cina ci dichiarò guerra dopo che inviammo, con altre sette nazioni, una flottiglia di sei navi, guidate dall’Ammiraglio Camillo Candiani d’Olivola e tremilaseicento soldati, perlopiù bersaglieri. Si distinsero tutti, nonostante il loro equipaggiamento non fosse adeguato all’impresa.

Il protagonista del libro è un ufficiale di Enna, in Sicilia, che prima partecipò alla battaglia di Adua e poi s’offrì volontario per la spedizione in Cina, seguendo il colonello Tommaso Salsa. Questo tenente, all’interno della Cina, incontrò la donna della sua vita, una principessa mongola e anche per questo motivo decise – una volta congedatosi dall’esercito, nel 1902 – di stabilirsi nell’ex colonia portoghese di Macao e nella vicina Hong Kong, impiantandovi un’attività industriale. Prima di morire, nei primi anni sessanta, decise di scrivere un diario della propria avventura, contenente certi dettagli che avevano e hanno tuttora delle implicazioni geopolitiche importanti, relative a un oggetto perduto, che secondo alcuni avrebbe proprietà quasi-magiche.

Dalla fine della seconda guerra mondiale è calato l’oblio sulla presenza italiana in Cina e questo ha costretto l’autore a lunghe ricerche storiche per ricostruire i fatti.

Per esempio, per gettar luce sul processo del tenente Vito Modugno, un collega del protagonista del libro, che dopo aver partecipato all’impresa cinese, tornato a casa, venne accusato di aver ammazzato la moglie, inscenando un suicidio, poco se ne parla oggi, eppure quello fu il primo grande processo mediatico della storia italiana.

Sulla copertina appare un fantasma fra i grattacieli di Hong Kong. Si tratta del napoletano Eugenio Zanoni Volpicelli, che fu console a Hong Kong e Macao dal 1899 al 1919. Parlava una dozzina di lingue, fra le quali il russo, vari dialetti cinesi, il coreano e il giapponese. Pubblicò libri di storia e di politica che sono ancora attuali, a Londra, Parigi e Shanghai. In Italia è sconosciuto e la sua tomba si trova a Nagasaki, in Giappone. (aise)

Bollettino AISE del 09/06/2017

http://www.aise.it/anno/the-dew-of-heaven-esce-in-arizona-il-libro-di-angelo-paratico/89765/1

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