Una visita a Vinci, paese natale di Leonardo Da Vinci

Una visita di mezza giornata, a Vinci, mi ha depresso invece che esaltato. Poca gente in giro, poster sbiaditi di dipinti di Leonardo, attaccati ai muri delle case e dei negozi.

Un Museo vinciano con pochi documenti originali, pochi turisti, una evidente mancanza di una regia generale che raccolga tutti gli eventi, nonostante la buona volontà di alcune persone e la cortesia degli abitanti. Una piazzetta dedicata a Carlo Pedretti con di fronte un Museo vuoto.

Non si rendono conto di avere un giacimento di petrolio sotto ai piedi (petrolio culturale, intendiamo) grazie al quale tutti potrebbero vivere meglio.

I turisti vengono spediti alla sua “Casa Natale”, ad Anchiano, anche se tutti gli esperti sanno che quella casa entrò nella proprietà della famiglia Da Vinci molti anni dopo la sua nascita, dato che abbiamo il documento notarile. Leonardo nacque a Vinci, non ad Anchiano, ma non si sa in quale parte del borgo.

Sappiamo, invece, dove trascorse la sua infanzia, assieme alla madre, Caterina, al patrigno, Antonio Buti detto l’Accattabriga, alle sorellastre e a un fratellastro.

Questo luogo della sua infanzia, ancora assai pittoresco, si trova alla periferia di Vinci ed è prossimo alla chiesa di San Pantaleo, che abbiamo tentato di visitare ma, essendo in rovina da anni, risulta sbarrata.

Perché il comune di Vinci non ha promosso il suo restauro e non l’ha aperta ai turisti? Credo ci voglia poco e con il 500mo anniversario della sua morte, che cade quest’anno, si sarebbero potuti facilmente reperire i necessari fondi.

 

Ho scritto anche sul Corriere della Sera:

 

Leonardo, l’immagine separata dalla realtà

 

 

2 commenti su “Una visita a Vinci, paese natale di Leonardo Da Vinci”

  1. Concordo pienamente! Mi è capitato anni fa di visitarlo e con molta delusione constatare che il degrado assoluto aveva preso piede, tanto da dubitare della nascita del paese di Leonardo.

  2. Un vero peccato e forse uno spunto per un bel progetto. Probabilmente ci sono fondi disponibili, regionali o europei per poter valorizzare questo importante borgo! Fondi che spesso non vengono utilizzati e vengono persi.

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